Pagus Farraticanus - L'Associazione

Chi Siamo
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L'ASSOCIAZIONE PAGUS FARRATICANUS

La nostra associazione si propone di fare ricerca, catalogazione, valorizzazione, salvaguardia di testimonianze storiche, culturali, architettoniche, naturalistiche, delle tradizioni popolari e dialettali del territorio di San Paolo, sollecitando l’intervento degli enti preposti, anche col sostegno di movimenti d’opinione, e attraverso contatti tra persone, enti e associazioni.
Inoltre ci adoperiamo per favorire lo scambio di idee, opinioni, esperienze tra i soci e promuovere ricerche, sulla storia, aspetti della tradizione popolare favorendo le potenzialità espresse dai giovani nella nostra comunità, onde promuovere la crescita sociale.
Per il raggiungimento di questi obiettivi intendiamo promuovere iniziative tese a coinvolgere la sensibilità ad una corretta e intelligente valutazione della memoria storica, attenta a tutto ciò che appartiene alle radici culturali e sociali della nostra terra, per una migliore comprensione del nostro presente, diffondendone poi i risultati.

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

Marchio e simbolo grafico dell’Associazione

Il marchio, simbolo grafico dell’Associazione è costituito dalla Lapide Romana ritrovata in Pedergnaga il 1824, ed ora presso il foro romano di Brescia, collocazione presso cella mediana del tempio Capitolino, recante questa iscrizione:

JOVI – A Giove
M.POMPONIUS F. PRIMI – Marco Pomponio figlio di Marco I°
ET C.POMPONIUS M.F. – E Caio Pomponio figlio di Marco
ARAS SEPTEM POSUERUNT – eressero sette Are
PAGANIS PAGI FARRATICANI  – nel Pago di Farratica
EX SCITU PAGI PAGANORUM  – dietro conoscenza e permesso
FARRATICANORUM ET PERMISSU – per il governo del Pago
PROPTER MAGISTERIUS PAGI – del Pago dei Pagani Farraticani
ET VOCATIONEM IN PERPETUUM – ed il Nome in perpetuo
SIBI ET FILIO – per sé e per il figlio
FINIBUS CREMONENSIUM – sul Confine coi Cremonesi
DE PECUNIA SUA – a loro spese

Il farro nello stemma comunale di San Paolo

Questo farro ha attinenza riconosciuta ufficialmente con il Comune di San Paolo, non solo nella citazione della lapide romana di cui abbiamo riscontro ma anche con lo stemma Comunale ove compare, e ove è testimoniato nello Statuto Comunale al Titolo 1 – articolo 2, ove si trova scritto: “ il Comune è dotato di un proprio stemma costituito da un drappo partito orizzontale grigio-rosso con al centro, nel grigio, la torre, e nel rosso, un farro di 5 spighe e contornato da alloro e quercia, sormontato da una corona…” .

Ora sostituito con decreto della Presidenza del Consiglio – studio araldico
“Il Comune è dotato di un proprio stemma costituito da un drappo partito orizzontale grigio-rosso con al centro, d’argento, alla torre di rosso, mattonata di nero, fondata in punta, merlata alla guelfa di tre, munita di marcapiano, finestrata di nero con finestra a filo del marcapiano, chiusa dello stesso, al capo di rosso caricato da cinque spighe di farro, d’oro, poste a ventaglio.
Vi è stata in passato una disquisizione sulle 5 spighe, in quanto la rappresentazione dello stemma è rimasta fino agli inizi degli anni ’80, diversa dall’attuale.
Sull’androne dell’ex Municipio, dai timbri precedentemente e ufficialmente riconosciuti, fino a tale data, vi è la rappresentazione di un covone di spighe di farro, e non già di 5 spighe.
La riduzione delle spighe dello stemma, con variazione del 1982 approvata dal Consiglio Comunale di allora, fu dettata per indicare nelle 5 spighe, le altrettante frazioni storiche di cui si compone il nucleo del Comune di San Paolo ovvero: Pedergnaga, Oriano, Cremezzano, Scarpizzolo, Trignano con le denominazioni toponomastiche rimaste invariate e mai eliminate.
Ora, l’unica testimonianza artistica dell’antico stemma Comunale è rappresentata nell’androne del ristrutturato ex Municipio, ora Laboratorio Analisi del Latte, il cui proprietario, Luciano Vailati, ha saggiamente salvaguardato e riportato ad antico splendore.